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giovedì, gennaio 30, 2003 CORRETE! CI SONO GLI OSBOURNES SU MTV!!!!!...sono finiti..durano troppo poco!
OTTO LEADER EUROPEI APPOGGIANO BUSH E L'UE SI SPACCA
I capi di stato e di governo di otto paesi europei - Gran Bretagna, Spagna, Italia, Portogallo, Ungheria, Polonia, Danimarca e Repubblica Ceca - hanno dichiarato di appoggiare gli Stati Uniti nella battaglia per disarmare l'Iraq, sostenendo che la credibilità delle Nazioni Unite è ormai al limite. Gli otto leader hanno firmato un appello in cui chiedono unità e coesione. BUSH RINGRAZIA.. Il presidente americano George Bush ha detto di essere «molto grato» al presidente del consiglio Silvio Berlusconi per aver firmato la lettera, insieme ad altri leader europei, di sostegno agli Stati Uniti nel tetativo di disarmare l'Iraq. ..E L'EUROPA SI SPACCA... La lettera degli Otto è stata inviata senza che la Grecia, presidente di turno dell'Ue fosse stata informata. L'Europarlamento intanto ha adottato, con 287 voti a favore, una risoluzione che dice che le violazioni 'attualmente individuate dagli ispettori non giustificanò un'azione militare contro l'Iraq. ..MENTRE NEGLI USA LA POESIA PACIFISTA VIENE IMBAVAGLIATA La Casa Bianca mette al bando la poesia dei pacisti. Washington ha infatti cancellato l'incontro sull'opera diEmily Dickinson, Langston Hughes e Walt Whitman, fissato per il prossimo 12 febbraio, nel salotto letterario che, fra gli applausi di molti intellettuali e letterati anche liberal, mesi fa aveva istituito da Laura Bush. La mossa è stata dettata dal timore che alcuni poeti di loro potessero trasformare il seminario in una protesta anti-guerra. Hanno detto Bush: «È difficile impegnare giovani in guerra, comprendo il costo della guerra, ma comprendo anche il costo dell'inazione». FACCIAMO DUE CONTI Otto paesi europei appoggiano Bush. Una lettera polverizza l'unità di due organizzazioni internazionali (Unione Europea e Onu). E un nuovo ordine viene creato. Superiore ad ogni accordo, trattato e comunanza di cultura. E' quello stabilito dagli Usa, collaudati a stravolgere le regole di diritto internazionale, creare una nuova accezione di guerra, quella preventiva, e a riscrivere di fatto, attraverso la tipologia normativa della ''consuetudine'', la normativa in materia di guerra. Si sta creando un precedente pericoloso. Quello della guerra a tutti i costi, sganciata dalle regole Onu. Mi chiedo: se un giorno il Giappone si svegliasse e decidesse di bombardare la Cina perché considerata ''pericolosa'', con quali strumenti normativi la comunità internazionale potrebbe fermarlo? BERLUSCA SHOW: INFORMAZIONE PONY EXPRESS
Un’operazione mediatica della Presidenza del Consiglio ottiene il massimo risultato di visibilità e il minimo controllo da parte dei giornalisti. Una iniziativa di grande furbizia e capacità organizzativa. Ieri poco prima delle 13 i giornalisti delle principali agenzie e televisioni sono stati convocati a casa del Presidente del Consiglio per una conferenza stampa. Secondo il racconto di chi c’era, una volta sul posto agli inviati e ai cameramen è stato spiegato che per motivi di tempo il Presidente Berlusconi non avrebbe fatto un incontro o le interviste, ma avrebbe registrato una cassetta e trasmesso direttamenteil suo discorso alle redazioni attraverso i propri ponti radio. I cronisti inviati hanno seguito il Presidente da dietro un vetro mentre leggeva il testo da un gobbo, ripreso da un operatore di sua fiducia. Al termine delle registrazione sono state date ai presenti copie dellecassette. I comitati di redazione della Rai sono insorti: "I nostri giornalisti non sono dei Pony express" scrive il sindacato Usigrai. Il TG2 per coprire l’evento che si svolgeva in contemporanea all’edizione delle 13 ha mandato in onda quasi integralmente la registrazione, idem il TG1. Il TG4, ovviamente, non ha tralasciato nemmeno un frame. Nei sei minuti di registrazione il Presidente del Consiglio attacca la magistratura dando vita a un conflitto istituzionale senza precedenti, sul quale non vi è stata possibilità di intervento da parte delle redazioni, o almeno le redazioni lamentano di non essere potute intervenire. La coincidenza dei tempi e il risultato ottenuto sono esemplari sul piano della capacità di controllo dei media. L'amica Marzia mi segnala http://cribbiosilvio.blogspot.com mercoledì, gennaio 29, 2003 SA-DDA-M’AZZA’
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Chattando con un palestinese Oggi Mousa e' strano. La solita domanda: ''come stai?''. E poi subito una richiesta. Mousa e' diverso dal solito. Non mi chiede se ho mangiato, quanto ho fumato, e se mia madre sta bene. I suoi messaggi hanno l'affanno. Mousa mi chiede se può farmi una domanda. Tell me!, digito. ''Se trovo un'industria italiana che vende pezzi di ricambio in acciaio per macchine che tostano il caffè..un amico mi dà 100 dollari!''. Penso. E confesso (solo a me stessa): acciaio=bombe=attentati=terrorismo= DEDICATO A MOUSA |
LA RISPOSTA DI LUCA SOFRI
Allora, ti rispondo, perchè è educato: anche se mi sembrerebbe più sensato lasciar perdere. Non mi pare che ti interessi una risposta, quanto dire la tua, legittimamente. Ma facciamo finta che la tua richiesta non sia retorica. Io non ho vietato a nessuno di avercela con chi vuole, ho solo considerato che se si scrive senza risentimenti, le cose vengono meglio. Non ho postato sul sito di Pino Scaccia, peraltro: lui mi ha gentilmente riprodotto, ma io mi ero semplicemente limitato a dire la mia tra i commenti di alcuni blogger che frequento e mi pare di conoscere meglio. Come non vorrei riaprire un dibattito ora: rispondo a te. Comunque, la risposta è che no, io non ho battuto la testa, non mi sono invelenito quando non potevo scrivere, nè quando non mi pubblicavano le cose che mandavo, né quando vedevo il successo arridere a certi che mi parevano degli incapaci; capita, non ho dato la colpa al sistema, e non credo che lo farei. Puoi crederci o no, ma se lo domandi devi tenerti questa risposta. Penso che questo lavoro sia privilegiato, ma non benedetto:nessun sacro fuoco, nessuna elezione. Non mi "esplode dentro" niente. Mi piace, punto. Affanculo quelli che pensano di fare qualcosa di importante perché fanno i giornalisti. Se non facessi questo, proverei a fare altro. Non sapevo cosa fare di me, e ho provato a fare una cosa su cui pensavo di avere qualche capacità. Che peraltro è scrivere: non mi credo un buon "giornalista". Ho chiesto di provare a chi conoscevo, invece di cambiare nome e presentarmi incappucciato ai colloqui. Faccio degli sforzi, ma non credo di aver rubato a te il tuo lavoro. Tu naturalmente puoi pensarlo, se credi. Quanto allo scrivere liberamente sui blog e alla fuffa, ti sei distratta, temo: io non ho sostenuto niente di quello a cui alludi. Quello è Formenti, e ne ha già riscosso. Ripeto, non credo che ti interessi davvero, ma almeno non scriverai sdegnata che non ti rispondo. L.
Egregio Dott. Sofri, ho letto il suo post sul sito di Pino Scaccia. Decido di risponderLe su uno dei miei blog-fuffa, visto che tempo fa le ho inviato una mail e non mi ha risposto. Probabilmente i miei blog rientrano nella categoria dei blog da lei considerati non interessanti e quindi ignorati (lei ha scritto: ‘’Non ho mai scritto che un blog è fatto male, magari gli faccio delle critiche, o lo ignoro’’). Non ho neanche voglia di postare sul Blog di Pinoscaccia. Non voglio che la lettera sia considerata un altro attacco sconsiderato alla categoria. Uso, quindi, uno dei miei spazi sul Web per risponderLe (ecco uno dei vantaggi dei blog) perche’ non faccio parte di nessuna categoria.
Lei parla dell’esistenza di un ‘’furore antigiornalistico’’ e ne dà alcune spiegazioni. Tra queste, cito, ‘’ una presunzione di capacità, un po' di invidia legittima, una gelosia per le cose su cui a torto o ragione ci si ritiene vestali della sapienza, e altre cose un po' sgradevoli nell'atteggiamento che vuole sempre insegnare agli altri come si devono fare le cose. lo so perché lo vedo, e perché mi ricordo com'ero io prima di cominciare a farle, le cose’’.
Questo mio blog ‘’giornalarisinasce’’ nasce (mi scusi la ripetizione, ma il tesserino non ce l’ho e ho perso anche un tutor giornalista che per un po’ mi ha insegnato il mestiere) dalla consapevolezza che il mestiere (un’altra ripetizione) che amo non potro’ mai farlo. Lei sa meglio di me quanto sia difficile entrare a far parte del Regno dei giornalisti a meno che non si è figlidi o vassallidi. Da questa dolorosa consapevolezza nascono certe mie frasi definite ‘’concept del sito’’ che potra’ leggere nel menu’ di destra di questo blog. Sembro estremamente presuntuosa. Certa che la mia ‘’penna’’ sia invincibile e meglio di molte altre. Il tutto invece nasce da una pessima giornata: quando vedi che ormai non hai piu’ la speranza di diventare una giornalista, non hai piu’ niente da perdere e usi il santo spazio Web per sfoghi-fuffaroli, consapevole che meglio di te ce ne sono milioni. Consapevole, pero’, anche del fatto che peggio di te ce ne sono centinaia. Loro ce l’hanno fatta, io no.
Capira’, con tutta la sensibilita’ che la contraddistingue essendo stato anche Lei un tempo un aspirante giornalista, questo lato umoristico, quasi disperato del mio blog che in un certo senso e’ presente anche negli interventi di bloggers che scrivono contro i giornalisti.
Lei dice di ricordarsi di come era prima di diventare giornalista. Bene: immagini di essere rimasto in quella condizione. Ora si sente piu’ vicino ai responsabili del ‘’furore antigiornalistico’’? Si sforzi, ci provi. Se vuole le do una mano. Immagini di non veder mai piu’ la sua firma sulla carta stampata. Ricordi quella voglia di scrivere che le esplodeva dentro. Ricordi le capocciate al muro perche’ non vedeva nessuna via di uscita, anzi di entrata. Ricordi le firme di quelli che hanno iniziato insieme a lei, ma l’hanno scavalcato, perche’ piu’ potenti di Lei. Ricordi la nausea nell’aprire il giornale, quella ‘’casa’’ tanto confortante quanto crudele se non ne puoi far parte. Si e’ immedesimato? Ha spolverato qualche vecchio ricordo?
Le chiedo inoltre: perche’ dà per scontato che nessuno di noi blogger abbia mai iniziato ‘’a farle, le cose’’? Magari qualcuno di noi era riuscito a scrivere su qualche giornale. Magari ha fatto il ‘’giornalista di fatto’’ per due anni senza ricevere nessuna remunerazione o riconoscimento.
Lei si chiede: ‘’è interessante come i bloggers attacchino a testa bassa e con violenza quelli che scrivono sui giornali, ma quasi mai quelli che scrivono sui blogs: il giornalista è altro, disumano, nemico. Il blogger è uno come noi’’. Ha detto bene: il blogger e’ uno di NOI, e per NOI non intendo Lei, ma quella parte di gente che non ha santi in Paradiso, che si sente libera almeno sul Web di scrivere quello che vuole, senza insultare certo, ma libera comunque di dire quello che pensa, senza sentirsi accusare di FUFFA!
Cordialità
WEBBANDO
La crisi della New Economy ha decretato la morte o la quasi totale estinzione di servizi free. La tendenza a trarre guadagno dal Web contamina anche i contenuti. Sette mesi fa il sito del Financial Times ha avviato la campagna abbonamenti. Ora anche i blog sembrano essere oggetto della ricerca. Grandi media sarebbero interessati ad acquistare blog specializzati con un alto numero di utenti fidelizzati vero motivo dell’operazione. Aumenta l’audience e quindi anche l’attenzione degli inserzionisti. Il blog Paid, the economics of content, ha stilato si sono addirittura cimentati in una serie di supposizioni sui blog più appetibili.
SITO: www.paidcontent.org
Un giorno dovremmo pagare una tassa per pronunciare la parola ‘’Web’’. Negli Usa e’ gia’ moda. Se qualcuno pensa che l’estensione del file .JPEG sia solo un insulso nomignolo nato per caso per arricchire il nostro vocabolario si sbaglia di grosso.
La societa’ americana Forgent Networks ha annunciato di possedere il brevetto del formato Jpeg (Joint Photographic Experts Group) e intende concedere licenze d'uso a pagamento per l’uso di tale tecnologia.
Stessa sorte per l’estensione del file Gif utilizzato per le immagini. Questa volta a richiedere la licenza d’uso e’ il Fraunhofer Institute.
Quando tocchera’ all’estensione .DOC?
SITO: l’annuncio
LADRI DI URL, O QUASI
Le abbiamo viste tutte. Domini rubati, redireect non autorizzati ed ora il furto della ‘’pagina iniziale’’. Ciccando su Strumenti/opzioni Internet del browser e’ possibile scegliere la pagina iniziale da utilizzare non appena si apre il browser. Alcuni siti chiedono ‘’impostare ‘’nomesito’’ come pagina iniziale? In questi casi, nonostante il fastidioso pop-up, si ha la possibilità di scegliere. Ai tranelli della Rete se ne aggiunge un altro. Dopo aver ciccato su l blo0g Blogger.com di Pino Scaccia (http://pinoscaccia.blogspot.com), in automatico la pagina iniziale diventa http://www.findthewebsiteyouneed.com/. Sto indagando per cercare di sapere come fanno questi giocarelloni di hackers.
IL PRIMO BLOG
Spulcio la rete a caccia del primo blog. Per ora i risultati portano tutti a http://www.robotwisdom.com/.
ANCHE I RICCHI PIANGONO e noi gioiamo...
Pronto a partire per una vacanza alle Seychelles, il Tomba-bomba dello sci fa il furbo all'aeroporto di Fiumicino e si becca una denuncia per falsificazione di documenti. La vacanza? Rimandata.
Ma quanto siamo scemi noi umili mortali. Darsi da fare per rinnovare il passaporto prima di partire. File interminabili, burocrazia alle spalle e tutto solo per essere in regola con la legge. Stupidi comuni mortali. Dovremmo prendere esempio da Alberto Tomba che si auto-proclama capo della Prefettura e si rinnova il passaporto da solo.
Il campione di sci e' stato fermato ieri sera al chek in per l' imbarco su un volo della compagnia 'Volare Group'. Controllo di routine. ''Mi scusi ma lei ha il passaporto scaduto..'', esclama uno degli addetti della compagnia aerea. Ma il Tomba-bomba non si arrende. Innervositosi per tanta burocrazia, si allontana, modifica con una penna la data di scadenza del passaporto e si ripresenta al check in. Tutto pur di raggiungere gli splendidi mari delle Seychelles.
Ma quelli della compagnia non sono fessi. Hanno chiamato la polizia di frontiera che ha fatto accompagnare Tomba nei propri uffici per notificargli una denuncia per falsificazione di documenti.
E ci si mettono anche le agenzie! L'Ansa: ''naturalmente il volo per Sharm El Sheikh è partito e Alberto Tomba è rimasto a Roma''. Ma guarda un po'! Noi eravamo sicurissimi che il Boeing 767, volo 'BW310', dovesse restare a terra per aspettare Bomba-Tomba!
ADERISCI ANCHE TU AL ''CLUB DEI FUFFAROLI''! SE HAI UN BLOG E PENSI CHE QUELLO CHE CI SCRIVI NON SIA FUFFA... TITOLA COSI':''CHE LA FUFFA SIA CON IL MIO BLOG''.
INIZIATIVA DI ''PROTESTA PACIFICA E FUFFAROLA'' CONTRO un articolo...SE NON CAPITE QUESTO APPELLO LEGGETE QUI >>
LA LISTA DEGLI ADERENTI INIZIA AD ARRICCHIRSI. SCRIVETEMI E AVVERTITEMI SE ADERITE. E' SEMPLICE. BASTA POSTARE IL TITOLO: CHE LA FUFFA SIA CON IL MIO BLOG!
STO PREPARANDO UNA PAGINA DEI SITI ADERENTI: ADERISCI! ADERENTI: fuffa n.1: ilmondoinvisibile.blogspot.com fuffa n.2: mu.splinder.it fuffa n.3:toyoito.blogspot.com fuffa n.4: ffotograff.splinder.it
:: SCRIVIMI ::
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IRAQ: TROVATE ARMI CHIMICHE Bagdad:non sono vietate, perché non ci sono agenti chimici Gli ispettori Onu hanno trovato 11 testate chimiche vuote in un deposito militare iracheno. Secondo gli ispettori le ''ogive'' sono in perfette condizioni. Per Bagdad non si tratta di armi vietate, perché sono in disuso e non contengono agenti chimici. BLix ha sostenuto che l'Iraq non collabora abbastanza. Bush dalla Casa Bianca ripete che ''il tempo sta per scadere''. |
Addestramento senza tregua per giornalisti e tecnici della Rai che potrebbero essere inviati al fronte in caso di guerra. La «base» di addestramento si trova a Pavia. Si tratta della Scuola Internazionale di Sopravvivenza e Salvataggio.
Al momento, a cimentarsi con funi, estintori, tute e maschere antigas ci sono, oltre a operatori e tecnici, gli inviati del Tg1 Tiziana Ferrario, Pino Scaccia e Stefano Tura e quelli del Tg3 Raffaele Fichera e Enzo Nucci. La scorsa settimana era stata la volta di Lilli Gruber, Monica Maggioni e Franco Di Mare.
Si tratta di corsi settimanali nei quali si imparano a usare strumenti e tecniche di sopravvivenza in aree contaminate da sostanze nucleari, chimiche e batteriologiche, tecniche di pronto soccorso, così come ad uscire indenni da un edificio in fiamme, oppure dalla carlinga di un elicottero in fase di affondamento.
Addestramento senza tregua per giornalisti e tecnici della Rai che potrebbero essere inviati al fronte in caso di guerra. La «base» di addestramento si trova a Pavia. Si tratta della Scuola Internazionale di Sopravvivenza e Salvataggio.
Al momento, a cimentarsi con funi, estintori, tute e maschere antigas ci sono, oltre a operatori e tecnici, gli inviati del Tg1 Tiziana Ferrario, Pino Scaccia e Stefano Tura e quelli del Tg3 Raffaele Fichera e Enzo Nucci. La scorsa settimana era stata la volta di Lilli Gruber, Monica Maggioni e Franco Di Mare.
Si tratta di corsi settimanali nei quali si imparano a usare strumenti e tecniche di sopravvivenza in aree contaminate da sostanze nucleari, chimiche e batteriologiche, tecniche di pronto soccorso, così come ad uscire indenni da un edificio in fiamme, oppure dalla carlinga di un elicottero in fase di affondamento.
IRAQ: Venditrice di petrolio curdo-irachena in Sulaymanyah city, Iraq, zona